Sotto il sole di Terni, un’unica bandiera: la Calabria chiude il Trofeo Pinocchio al 13° posto
Ci sono classifiche che raccontano un risultato. E poi ci sono classifiche che raccontano una storia.
Al Trofeo Pinocchio 2026, andato in scena il 20 e 21 giugno a Terni, la rappresentativa della Calabria ha conquistato un prezioso 13° posto nazionale, un risultato che va ben oltre il numero scritto accanto al nome della nostra regione.
Perché in quei due giorni, sotto un sole rovente e un caldo quasi soffocante, i nostri ragazzi hanno dimostrato cosa significhi davvero essere una squadra.
Un gruppo nato da tante società, unito da un’unica maglia
I giovani arcieri calabresi provenivano da diverse società della regione. Realtà differenti, allenatori diversi, percorsi sportivi che durante l’anno si incrociano solo nelle gare regionali.
A Terni, però, tutto questo è passato in secondo piano.
Sotto la bandiera della Calabria sono diventati una sola squadra.
Hanno viaggiato insieme, condiviso l’emozione della partenza, dormito nello stesso hotel, cenato allo stesso tavolo, scherzato, riso, si sono incoraggiati a vicenda e, soprattutto, hanno imparato a conoscersi.
In pochi giorni sono diventati qualcosa di più di una semplice rappresentativa regionale: sono diventati un gruppo di amici, unito dalla stessa passione per il tiro con l’arco.
Il caldo, la fatica e la voglia di non mollare
L’estate umbra si è fatta sentire fin dal primo momento.
Sul campo di gara il sole batteva senza tregua. L’aria era calda, pesante, e ogni volée richiedeva concentrazione, energie e tanta forza mentale.
A soffrire non sono stati soltanto gli atleti.
I genitori hanno seguito ogni freccia con il cuore in gola, cercando un po’ d’ombra tra le tribune. I tecnici hanno vissuto ogni tiro con la stessa tensione dei ragazzi, dispensando consigli e incoraggiamenti. Fotografi e staff hanno lavorato senza sosta per immortalare ogni sorriso, ogni emozione, ogni attimo di questa meravigliosa esperienza.
Eppure, nonostante la stanchezza e le temperature proibitive, nessuno ha mai smesso di sorridere.
Perché il Trofeo Pinocchio non è soltanto una competizione.
È un viaggio.
È il sogno di ogni giovane arciere.
È il momento in cui ci si confronta con i migliori d’Italia e si scopre che, prima ancora del risultato, conta il percorso fatto per arrivare fin lì.
Ognuno ha dato il massimo
I ragazzi della Calabria hanno tirato ogni freccia con determinazione, concentrazione e coraggio.
Hanno esultato per un dieci, si sono rincuorati dopo un tiro meno fortunato e hanno imparato, ancora una volta, che nel tiro con l’arco il vero avversario è spesso sé stessi.
Ogni punto conquistato è stato il frutto di mesi di allenamento, sacrifici, chilometri percorsi dalle famiglie e ore passate sul campo.
E quando un compagno era in difficoltà, c’era sempre qualcuno pronto a sostenerlo.
Una parola d’incoraggiamento.
Un applauso.
Un sorriso.
Perché nel tiro con l’arco si gareggia individualmente, ma si cresce insieme.
Il valore più grande: il rispetto
Se c’è una cosa che il Trofeo Pinocchio ha confermato ancora una volta è che il tiro con l’arco è uno sport capace di educare ai valori.
Sul campo di Terni si sono viste scene bellissime: ragazzi di regioni diverse che si applaudivano a vicenda, tecnici che si stringevano la mano, genitori che tifavano con rispetto e amicizie nate tra un turno di gara e l’altro.
Il rispetto per l’avversario, l’educazione, la capacità di accettare un risultato e di gioire per quello degli altri sono forse la medaglia più bella che questi giovani atleti portano a casa.
E proprio questo rende il tiro con l’arco uno sport speciale.
Uno sport che insegna la pazienza, la concentrazione, l’autocontrollo e la condivisione.
Uno sport che forma prima le persone e poi gli atleti.
Un tredicesimo posto che vale molto di più
Guardando la classifica finale, qualcuno potrebbe vedere semplicemente un tredicesimo posto.
Noi vediamo molto di più.
Vediamo una Calabria che, pur presentandosi con un numero inferiore di atleti rispetto ad altre rappresentative, ha saputo competere con orgoglio e determinazione.
Vediamo ragazzi che hanno lottato fino all’ultima freccia.
Vediamo famiglie che hanno sacrificato tempo e chilometri per permettere ai propri figli di vivere un sogno.
Vediamo tecnici e società che, durante tutto l’anno, lavorano con passione per far crescere il movimento arcieristico calabrese.
E vediamo una regione che, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grande cuore.
Il futuro è già cominciato
Quando si spengono le emozioni della gara e si torna a casa, restano i ricordi.
Le foto sotto gli alberi con la bandiera della Calabria.
Gli sguardi concentrati sulla linea di tiro.
Le risate in hotel.
Le cene condivise.
Le nuove amicizie.
Le emozioni vissute insieme.
Il Trofeo Pinocchio 2026 finisce qui, ma per questi ragazzi è soltanto una tappa del loro percorso.
Perché ogni freccia scoccata a Terni ha lasciato qualcosa dentro di loro: esperienza, consapevolezza e, soprattutto, la certezza di appartenere ad una grande famiglia.
Quella del tiro con l’arco.
Quella della Calabria.
Complimenti a tutti i nostri giovani arcieri, ai tecnici, alle società e alle famiglie che li hanno accompagnati in questa bellissima avventura.
Il 13° posto resterà negli archivi.
Le emozioni vissute insieme, invece, resteranno nel cuore. 🏹💙💛
Foto Calabria: https://www.transferxl.com/it/download/08vtG4RHHjkDpK (Link disponibile fino al 29 Giugno 2026)
Foto Ufficiali Fitarco: https://fitarco.smugmug.com/Eventi-Nazionali/2026/Trofeo-Pinocchio-Finale-Nazionale-Terni-2026
