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Concluso il 39° Campionato Nazionale Indoor Para Archery 2026

Concluso il 39° Campionato Italiano Indoor Para-Archery Lamezia Terme, 24–25 gennaio 2026

Racconto di un evento che resterà nella storia

Per noi dell’ASD AIDA il 39° Campionato Italiano Indoor Para-Archery non è stato semplicemente un evento da organizzare.
È stato un percorso. Un lavoro lungo mesi. Un intreccio di responsabilità, passione, competenza e cuore.
E oggi, a distanza di qualche giorno, possiamo dirlo con orgoglio: Lamezia Terme ha ospitato uno dei Campionati più intensi, partecipati e sentiti di sempre.

Nei giorni 24 e 25 gennaio 2026, il Palasport di Lamezia Terme si è trasformato in un luogo speciale: non solo una struttura sportiva, ma una vera casa del Para Archery italiano, capace di accogliere circa 70 atleti paralimpici provenienti da tutta Italia, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie, uniti da una passione comune.


La gara: tecnica, emozione e rispetto

Chi conosce il tiro con l’arco indoor sa che qui non c’è spazio per l’errore.
I 18 metri, le 60 frecce di qualifica, poi gli scontri diretti: tutto si gioca sulla concentrazione, sul controllo del gesto, sulla capacità di restare lucidi quando la pressione sale.

Le linee di tiro hanno restituito uno spettacolo tecnico di altissimo livello in tutte le divisioni: Visually Impaired, W1, Compound e Ricurvo, con finali spesso decise da una sola freccia.

Abbiamo visto conferme importanti, nuove affermazioni, record che fanno storia e atleti che, ancora una volta, hanno dimostrato cosa significhi competere ad altissimo livello nello sport paralimpico.

Nella Visually Impaired, categoria che unisce atleti non vedenti e ipovedenti, ha brillato Daniele Piran, capace di imporsi con grande autorità davanti a Emma Paoloni e Anna Varriale. Una gara che ha mostrato, ancora una volta, quanto l’arco sia uno sport di sensibilità e fiducia totale nel gesto.

La W1 ha regalato emozioni forti, soprattutto al maschile: Maurizio Panella ha conquistato il titolo dopo una finale combattutissima, precedendo Paolo Tonon, autore in qualifica di uno straordinario record mondiale con 589 punti. Numeri che fanno venire la pelle d’oca a chiunque frequenti i campi di tiro. Nel femminile, successo per Simona Canipari, al suo primo titolo assoluto.

Nel Compound, spettacolo puro. Tra le donne, Irene Picci ha vinto allo shoot-off una finale tesissima, mentre tra gli uomini Giampaolo Cancelli ha confermato il suo dominio con l’ennesimo titolo italiano, dimostrando una solidità impressionante.

Il Ricurvo, la divisione che molti di noi considerano l’essenza dell’arco, ha visto Elisabetta Mijno imporsi nel femminile e Davide Bettoni conquistare il suo primo titolo assoluto nel maschile, davanti a un parterre di avversari di altissimo livello. Da segnalare anche il bronzo di Stefano Tinti, frutto di una crescita costante e di una passione nata quasi per caso, ma diventata agonismo vero.


I protagonisti in campo

Tra le tante storie che questo Campionato ha raccontato, è impossibile non citare Enza Petrilli, atleta di casa e punto di riferimento nazionale, in forza alle Fiamme Oro della Polizia di Stato.
Enza ha chiuso la competizione con uno splendido secondo posto assoluto e con la medaglia di bronzo negli scontri di classe, regalando al pubblico una prova di grande solidità e carattere.

Accanto a lei, l’élite del Para Archery italiano: atleti della Nazionale, dei principali gruppi sportivi e delle società che da anni tengono alto il livello di questo movimento.
Per noi è stato motivo di grande orgoglio vedere in gara anche Peppe Luciano, atleta dell’ASD AIDA, simbolo del lavoro quotidiano che portiamo avanti sul territorio.


Perché FITARCO ha scelto ancora AIDA

La FITARCO nazionale ha deciso ancora una volta di affidare all’ASD AIDA l’organizzazione di un Campionato Italiano Para-Archery.
Una scelta che per noi rappresenta una responsabilità enorme, ma anche un riconoscimento del lavoro svolto negli anni.

Come ha sottolineato la nostra presidente Annalisa Insardà, dopo la bellissima esperienza del 2021 al PalaPentimele di Reggio Calabria, questa edizione ci ha spinto a fare un ulteriore salto di qualità.
Un’organizzazione capillare, curata nei minimi dettagli, resa possibile da un gruppo ormai collaudato, coeso e affidabile.


La macchina organizzativa: lavoro vero, dietro le quinte

Il coordinamento operativo dell’evento è stato affidato al nostro team manager Michelangelo Minutoli, che ha messo in moto una macchina organizzativa complessa e articolata.
Michelangelo ha curato i rapporti con tecnici, figure professionali, grafici e collaboratori, gestendo tempi, spazi e necessità operative, fino a coordinare oltre 60 volontari, senza i quali nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.

Accanto a lui, un ruolo centrale lo ha avuto Alessandro Albanese.
Insieme a Minutoli ha contribuito in modo decisivo alla riuscita dell’evento: coordinando i volontari, gestendo le scelte operative, indicando i movimenti giusti da fare nei momenti chiave, affinché tutto scorresse con precisione e armonia.

Inoltre, Albanese ha realizzato il logo ufficiale del Campionato, un segno grafico ispirato all’architettura del Palasport di Lamezia Terme, capace di legare visivamente la location all’importanza nazionale dell’evento.


Le istituzioni e la Federazione

Abbiamo avuto l’onore di ospitare il presidente federale Vittorio Polidori, alla sua prima presenza ufficiale da numero uno FITARCO.
Le sue parole di apprezzamento per l’organizzazione, per la location scelta e per l’ospitalità ricevuta dalle istituzioni locali hanno rappresentato per noi un riconoscimento importante.

La manifestazione ha coinciso anche con l’inaugurazione del nuovo palasport cittadino, al termine di una settimana interamente dedicata allo sport paralimpico: un segnale concreto di attenzione e sensibilità verso questo movimento.

Presente anche il presidente dell’AIDA OdV, Nazareno Insardà, che dopo anni di Campionati Italiani seguiti in tutta Italia ha definito quanto visto a Lamezia Terme come qualcosa di eccezionale: per la qualità dell’impianto, per l’organizzazione e per l’atmosfera creata all’interno del palazzetto.


L’atmosfera che fa la differenza

Chi era sugli spalti lo sa: non sono state solo le frecce a colpire nel segno.
L’intero palazzetto è stato valorizzato da una coreografia visiva “da stadio”, capace di accompagnare la gara e rendere ancora più coinvolgente l’esperienza per atleti e pubblico.

Un lavoro curato da DK Graphic, laboratorio di grafica e stampa che da anni affianca l’ASD AIDA nei progetti grafici e visivi. Anche in questa occasione, la loro creatività e sensibilità hanno contribuito a dare identità, colore e carattere a un evento che meritava una cornice all’altezza.


Il nostro grazie

Da parte nostra, il ringraziamento va alla FITARCO, agli sponsor, ai partner, alle istituzioni locali, ai volontari e a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto.
La fiducia che ci viene rinnovata anno dopo anno è la spinta che ci permette di continuare a crescere.

Il 39° Campionato Italiano Indoor Para-Archery si chiude così, lasciandoci una certezza: quando lo sport è fatto con competenza e passione, il bersaglio giusto si colpisce sempre.

Nunzio
Nunzio

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